Il regno di Zefelin

Il villaggio di Solen, Il mio racconto...
view post Posted on 27/11/2008, 23:12P_QUOTE
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Il mio passo è segnato per queste terre...

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[Con questo apro il mio libro fantasy On-Line!]


Capitolo 1°

Il villaggio di Solen



Solen sorgeva su una delle più alte colline che circondavano il regno di Osrem, con un'ampia vegetazione di Artis e Salseci, quest’ultime erano piante rampicanti con aculei lunghi un dito, sorgevano solo in quel luogo e facevano quasi da protezione al villaggio, vi crescevano attorno come una barriera difensiva, ma erano abbastanza impotenti di fronte alla lama tagliente di una spada, per questo erano del tutto piante inutili e abbastanza pericolose per la gente comune.
Gli abitanti erano più che altro falegnami, armaioli, e allevatori, non si possedevano doti al di fuori del normale in quel piccolo scorcio di collina, la gente amava vivere lì, nessuno abbandonava Solen, anche perché era uno dei pochi territori ancora in pace, nelle lontane terre del regno le cose non andavano bene, da quando era morto Danius il mago supremo, tutto sembrava cadere a pezzi l’esercito nemico non faceva che avanzare e causava sempre più vittime e prigionieri, nessuno degli abitanti dubitava che il potere del maligno sarebbe arrivato fin lì, ma al momento uno dei pochi posti più sicuri era proprio quello e la cosa giusta da fare di certo era non allontanarsi da quella terra, anche se la sofferenza della povertà causata dal conflitto iniziava a fare capolino.
La mattina si presentava gelida e severa alla misera popolazione, quando Zefelin si destò gli unici rumori che riuscì a distinguere erano lo scoppiettio della legna nel fuoco e il tintinnio di piccole boccette di vetro dalla stanza adiacente, scrutò fuori dalla finestra, un piccolo chiarore si faceva via, via, sempre più denso, si mise a sedere sul letto strofinò il viso e le uscì un leggero sbadiglio, l’alba era vicina, scrutò ancora una volta dalla finestra ed appoggiò la mano al vetro, venne percossa da un brivido, fuori la temperatura doveva essere abbastanza bassa.
<<zefelin!>>Un’anziana voce stridula la chiamò, si trattava della madre di suo padre era l’unica persona a lei rimasta peccato che la odiasse.
<<zefelin!Non ti sei ancora svegliata?!...>>Le urlò la donna da un’altra stanza.
<<si…nonna, arrivo…>>Rispose la ragazza, mentre si affrettava a prepararsi.
La nonna si chiamava Cobanna una vecchietta ritenuta alquanto strana all’interno di Solen, dal fare scorbutico e poco aggraziato, tutte le mattine la nipote si recava al mercato di buon ora, per mettere in vendita gli intrugli “miracolosi” “Così amavano chiamarli gli abitanti del villaggio” che solo l’anziana sapeva preparare, conosceva l’arte delle erbe ed era l’unica lì a sfruttare questa risorsa per guadagnare.
Quando la ragazza uscì di casa il sole s’imponeva flebile sull’alta collina, ed il vento gelido le feriva la pelle, aveva un fagotto sulle spalle e uno stretto fra le mani, dentro vi erano unguenti, erbe ed intrugli d’ogni tipo tutti riservati alle medicazioni, e alcuni per ferite più gravi, in quel periodo il commercio di questi prodotti era sempre più fruttuoso per le tasche della nonna, la guerra non dava scampo a nessuno e le merci che giungevano dai mercati delle terre lontane col tempo diminuivano di quantità.
La casa in cui vivevano era piuttosto isolata dalle altre si pronunciava più verso la foresta che verso il villaggio stesso, quindi il tratto di strada era piuttosto arduo e faticoso, Zefelin giornalmente lo percorreva camminando, aveva acquistato una particolare agilità col tempo, le prime volte non faceva altro che rompere gran parte delle boccette e di conseguenza subiva le punizioni ferree della vecchia.
Era riuscita a imporsi di non soffrire il freddo ed era una cosa straordinaria per lei, i suoi abiti, anzi i suoi unici abiti consistevano in un corpetto color verde scuro di pelle leggera e dei pantaloni in pelle nera almeno quelli erano un po’ più isolanti dal freddo rispetto il corpetto,ormai logori e consumati non avrebbero avuto ancora lunga vita, la gente di Solen si scioccava ogni volta nel vederla giungere con quegli indumenti troppo leggeri per quel clima cosi gelidamente rigido.
Percorreva il sentiero con fare sicuro, il suo passo somigliava a una marcia, la ragazza non era molto femminile, ed era stata allevata fin da bambina come un uomo, aveva appreso l’arte della spada e le tattiche di combattimento, per la nonna la femminilità era solo uno spreco di tempo qualcosa di poco utile nella vita, e poi aveva bisogno di qualcuno che potesse difendere la propria abitazione in un possibile attacco da parte dei briganti.
Comunque sia molti ragazzi del villaggio avevano un debole per quella quindicenne dal corpo sinuoso e ben allenato, ma ciò che colpiva di più, non solo loro ma qualsiasi individuo le capitasse davanti, erano i suoi occhi, due occhi grandi penetranti imperscrutabili dal color del cielo in tempesta, gli occhi grigi di Zefelin erano unici, sembravano scrutarti fin dentro l’anima e far riaffiorare qualsiasi segreto, ed incorniciati dalla pelle rosea e la sua lunga chioma corvina risaltavano ancora di più.
Arrivò davanti al grande albero che divideva un bivio, prese il piccolo sentiero a sinistra le braccia forti sorreggevano i pesanti fagotti, il fiato di tanto in tanto le si faceva pesante ma non gli dava grande importanza, chiunque in tutta quella strada da percorrere senza l’aiuto d’un cavallo avrebbe avvertito un piccolo filo di stanchezza.
Proseguiva piena d’energie senza demordere, quando improvvisamente avvertì una strana sensazione, un brivido le percosse la schiena, alzò lo sguardo al cielo e vide una figura completamente nere sfrecciare via, sgranò gli occhi per scrutare meglio, ma niente, quella visione sconosciuta era già scomparsa, per un attimo la ragazza si bloccò, Che cosa poteva mai essere? Continuava a ripetersi nella mente, ma il pensiero fu subito lontano quando finalmente intravide il piccolo mercato, era gremito come sempre di gente fin dalle prime luci del mattino vi erano già molti presenti.
Arrivò davanti al solito tavolaccio di legno ed iniziò ad allestirlo, accanto al suo bancone ve ne era un altro, dove si vedevano pelli , invece in quello dopo qualcuno vendeva del cibo.
La piazza di Solen era di forma circolare e tutte le bancarelle erano messe in modo da seguire l’architettura geometrica perfetta del suolo circostante, il punto vendita delle mercanzie di Zefelin era posizionato all’estremità della sinistra di quel cerchio aperto, poco più lontano da lei vi era la bottega di un armaiolo, ragazzo dai capelli biondi lisci di media lunghezza e gli occhi verde smeraldo, si chiamava Fedric ed era il promesso sposo di Launan la figlia del venditore di pelli, mentre il giovane lavorava vendendo i propri manufatti da guerra amava osservare la quindicenne Zefelin, e qualcuno se n’era anche accorto infatti la promessa sposa del ragazzo, odiava terribilmente l’affascinante venditrice d’unguenti.

Le boccette erano tutte ben disposte adesso, per forma, per colore, per etichetta le più piccole avanti e le più grandi dietro.
Alla ragazza piaceva andare al mercato anche se era per lavorare ma almeno non doveva restare a casa con l’odiosa vecchia.
La gente era sempre più attirata da quella bancarella d’unguenti, e i curiosi pian piano vi si avvicinavano come ipnotizzati, e così i clienti iniziarono a giungere davanti quella mercanzia ben diversa dalle altre.
<<che cos’hai lì Zefelin?>>Le chiese un vecchio con fare spiccio il suo volto appariva stanco e delineato da parecchie rughe, nella sua vita doveva aver visto parecchie cose.
<<buongiorno messer Loud!Ho delle ottime erbe che combattono il prurito e i gonfiori delle Tricone, a me risulta che nel vostro orto ce ne siano molte!>>Era un’ottima macchina d’affari l’aveva allenata la nonna, l’uomo la scrutò
E dopo rispose.
<<beh si!Diamine se n’è pieno!Le odio quelle erbacce dannatissime…Ma tu come fai a saperlo?>>Domandò sospetto il vecchio, e gli occhi dell’uomo si ridussero a fessure posandosi su quelli della giovane, che gli ricambiava lo sguardo sorridendo.
<<…Lo noto dai foruncoli presenti sulle vostre mani…So riconoscere certe irritazioni e capisco il fastidio che vi procura…>>Zefelin aveva fatto centro.
<<me ne dia sei di quegli intrugli!>>L’uomo si affrettò a tirar fuori venti monete, quando la ragazza lo bloccò.
<<veramente fanno venticinque>>Precisò noncurante.
<<certo che siete cari voi mercanti…!>>
Loud le tese i soldi con fare rabbioso.
<<la guerra ci ha tolto il pane, io non ho un orto e devo guadagnare…>>
<<allora togli a me il denaro?>>Sbottò lui.
<<li vuole quei rimedi alle erbe o no?>>Fece spazientita Zefelin guardandolo l’uomo con i suoi occhi penetranti.
<<sì…Li prendo!>>E se ne andò brontolando, in mano un cofanetto di carta.
Ogni giorno se ne vedevano di tutti i colori alla bancarella di Zefelin, i clienti si lamentavano sempre di più dei prezzi, ma non erano loro che salivano bensì la povertà che aumentava e quindi di conseguenza le tasche del villaggio si svuotavano e le bancarelle non erano più gremite di gente come un tempo.
Nelle piccole frazioni di tempo che la ragazza riusciva a ricavare tra una vendita e, l’altra quando non vi erano clienti presenti davanti la sua merce, Zefelin amava fissare la bottega che si reggeva poco distante da lei...


[Ho deciso di postarlo fin quì aspetterò le vostre risposte...per continuare a postarlo]

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Clicca giù... :)

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2 replies since 27/11/2008, 23:12
 
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view post Posted on 28/11/2008, 14:11P_QUOTE
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 3/2/2009, 12:47


...è davvero pazzesco :o: il tuo modo di scrivere :blink: ...cavoli!...dovresti pubblicarle ste cose non postarle!!!!... :angry:
Io comunque ti obbligo a postare ancora perchè ormai voglio sapere tuttO su Zefelin!!!! :wub: ...peccato che ancora solo io ho varcato la soglia del tuo mondo...molte pesone purtroppo :ph34r: ormai hanno smesso di immaginare... :cry: esistono bambini che neanche immaginano talmente sono materialisti...e viziati... :sick:

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I veri amici nn si dimenticano...Sid and Jonny...
 
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Phebe
view post Posted on 29/11/2008, 12:29P_QUOTE

Utente cancellato






Quoto pienamente ciò che ha detto sid!!!Sei davvero brava...dai posta il continuo!!!
 
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2 replies since 27/11/2008, 23:12
 
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